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Sentite balordi
Non siete speciali
Non siete un pezzo bello, unico e raro
Siete materia organica che si decompone come ogni altra cosa
Siamo la canticchiante e danzante merda del mondo
Facciamo tutti parte dello stesso mucchio di letame

Al diavolo la dannazione e la redenzione, siamo i figli indesiderati di Dio?
E così sia!









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ψøυ' яє gøииα ¢αяяψ †ђα† ωєιgђ†

Vincent Prince

¢язđι đα√√зяø ¢ђз šια šιи¢зяø qυαиđø †ι ραяłø đι мз?¢язđι đα√√зяø ¢ђз мι šρøgłιø đι øgиι øяgøgłιø đα√αи†ι α †з?

Nick Ancestrale

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Hidden

L'ombra è soltanto del buio circondato da luce.

Qualcosa di reale

Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi.

[]

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti.

Dunque io mi chiedo se non sono uno stolto o se non c'è più niente da ridere...

!

TRiP MeNTaLi

quanti

Beh, forse è proprio il correre veloce verso qualcosa che non si sa ci porta sempre a non capire più niente
Quando sei da solo, quando pensi e vedi che
Alla fine
è tutto così
Tutto fottutamente così
Senza una cosa che hai te, ma non perchè tu sei speciale o unico
Tu le pensi queste cose
E non ne pensi delle altre
Vedi delle cose che gli altri non vedono soltanto perchè tutti noi figli di puttana abbiamo passato una cosa diversa da ogni altro
E allora la soggettività si perde perchè i genitori, la scuola, i vestiti, la musica te l' hanno fatta perdere, rendendola non tua
è una cosa derivata da tutte cose che ti fanno pensare, ma non per forza la pubblicità o la moda
Basta una parola di un padre che non è lo stesso di un altro e ti cambia tutto il punto di vista che non diventa più tuo ma è anche suo

Sentite balordi, non siete speciali, non siete un pezzo bello, unico e raro. Siete materia organica che si decompone come ogni altra cosa. Siamo la canticchiante e danzante merda del mondo. Facciamo tutti parte dello stesso mucchio di letame.

è pura verità
Noi senza i consigli, senza le opinioni, le critiche, i complimenti, le sparlate degli altri
Non siamo nessuno, tutti quanti le sentiamo e non siamo più come prima perchè anche se diciamo "ma chi sono sti qua?che cazzo parlano?" ci cambiano la vita
Come a me non piacerebbe essere mandato affanculo da un muro spruzzato con del rosso da un perfetto sconosciuto nel giorno d' inzio del suo diciottesimo anno di vita, non piace a nessuno
E quando ci passi davanti e lo vedi ti senti mandato in quel posto anche te
Così come quando la tua famiglia ti sveglia con un "ti odio"
Che sai non esser stato detto per cattiveria, non esser pensato, non esser vero
Ma la giornata inizia male se son quelle le prime parole che senti

E ci ridi su
Tiri in alto le spalle per quel secondo che significa "ME NE FOTTO"
Sorridi anche se non vorresti
Ma sto veleno che stai mandando giù ti sta saturando
E stai iniziando ad essere velenoso con qualunque individuo ti dica qualunque cosa
Di un cattivo che speravi appartenesse ad un passato lontano
Ma che sta qui, perchè rispetto a quei tempi è cambiata la tua forma fisica, la tua forma mentale, i tuoi pensieri, le tue musiche
Ma quello che hai attorno
Non cambia mai abbastanza

you

L' ipocrisia
Fate davvero ridere
E la domanda adesso è

MA PERCHE?

Niente di particolare
Tutto in generale

Perchè

dovremmo sperare che le persone reagiscano positivamente alle nostre azioni?



Lucky ancora fumante davanti al suo stivale nero
Sposta il piede sopra il mozzicone e preme con la punta dello stivale nero
Il fumo smette di uscire
Ponderava su quel perchè
Se la ripeteva quella frase
Tra una strofa e un altra di musica più o meno felice
Se ne stava lì ancora col piede sul filtro schiacciato e bruciacchiato
"Tu fai qualcosa che per te è la cosa migliore del mondo, la fai in quell' istante perchè è il microsecondo esatto che è stato creato per pronunciare qualcosa o fare un movimento...E l' altra parte ti guarda, con gli occhi spalancati o semichiusi (a seconda del livello di idiozia presente nell' individuo) annuendo senza capire un emerita minchia di quella cosa.
Dunque tu ti chiedi se è davvero così tanto idiota da non capire e perchè, ma giungi ad una conclusione che non vuoi credere e sorridi sdrammatizzando quanto accaduto."

Materialismo portato all' ossessività
Anche gli uomini assomigliano alle femmine che ti cagano solo se hanno bisogno di qualcosa
E poi se tu non fai lo stesso ti riescono a chiedere perchè tu sei così, perchè tu non chiedi nulla in cambio o perchè fai quella cosa senza un apparente motivo.
Bene, io sarò un perfetto nessuno per voi, soltanto quello che vi presta i soldi, che vi ascolta, che vi aspetta, che vi aiuta.
E sono davvero contento di essere considerato così poco dalla plebaglia mondiale
Ultimo alla fine io non sono un "aristocratico" o "nobile" ma almeno mi differisco
Forse Perchè Penso,
Forse Perchè Ascolto, Forse Perchè Aspetto, Forse Perchè Aiuto
Mi ritrovo a parlare di persone che mi stanno sul cazzo con persone che mi stanno sul cazzo solo perchè anche a queste ultime stan sul cazzo le prime
"caricala, caricala la tensione usala come non avresti mai fatto e sparala, sparala addosso a chi ti usa come fosse l' ultimo atto."

Bene, sei una persona incazzata con le persone che in massa ti circondano qualunque cosa fai e che ti cercano se ogni cosa non va
Però ti stai stancando di essere circondato, al centro dell' attenzione di bambini incapaci di intendere.
Vorresti stare da solo su quel cazzo di treno con la tua cazzo di musica che ti fa stringere il tuo cazzo petto, stare da solo sotto quell' acqua del cazzo con la tua cazzo di sigaretta, stare per i cazzi tuoi con i tuoi cazzo di pensieri.
Ma no, non ti lasciano fare quello che vuoi, se non fai quello che vogliono loro prima e ci sta anche ogni tanto, ma sono gentile, non coglione.
Vorrei che nessuno di voi leggesse questa scrittura, vorrei vedere la vostra faccia quando vi dirò queste parole uno ad uno, prendendovi a testate per vedere se c' è qualcosa dentro.
Anche se sono sicuro che resterete
con gli occhi spalancati o semichiusi (a seconda del livello di idiozia presente nell' individuo) annuendo senza capire un emerita minchia di quella cosa.
Eppure vi dico, non sdrammatizzerò quella volta.
Non ce ne andremo ridendo.
O meglio, non ve ne andrete ridendo.

24/04/09

Tema - Traccia 3

Caro Mattia,
è da parecchio tempo che non ti scrivo, e in questo periodo ne sentivo proprio bisogno.
Ti ricordi quando, l' estate passata ero libero, pieno di buoni propositi, di belle emozioni, di voglia di disfare il mondo?
Era davvero un bel periodo; passava tutto così lentamente, si godevano quelle giornate con 40 gradi all' ombra, passate tra tutti i vizi possibili, ad aspettare veder sorgere il nuovo sole dopo aver tenuto compagnia alla luna da quando è nata a quando è scappata, inseorabilmente, coi sogni di chi la contempla.
Quel periodo lo ricorderò per tutta la vita, anche soltanto per gli odori: quello perenne, lieve e fastidioso delle sigarette nel posacenere che impregnava ogni cosa nella stanza, l' odore della birra che accompagnava sempre e comunque quello della sigaretta; poi l' odore del mattino, che non sono capace di descriverti, ma che quasi sicuramente conoscerai.
Poi c' erano i sentimenti, le emozioni che si provano con quella donna in quella circostanza, o coi tuoi due amici che son cose che non ti dimentichi e che vuoi rivivere sempre.
Beh, tutto quello, tutta quella magia, ognuna di quelle cose sta lentamente lasciando posto ad un inspiegabile nostalgia e ad una immotivata voglia di capire qualcosa di più di come gira il mondo, con tutto l' ammasso di plebaglia che lo abita.
Saprai che neanche un mese fa sono arrivato alla magiore età; "bella!" diresti tu. Eppure mi sto accorgendo che devo iniziare a crescere, non solo più fisicamente.
Non voglio svelare i misteri della fede o fare cose gigantesche e memorabili; come disse qualcuno: "Ma noi cosa chiediamo infondo? Un piccolo spazio in questo universo che ormai è perso."
Si, è vero, perchè io vorrei soltanto trovarci un senso in tutto questo, avere una motivazione.
Mio padre mi ci ha fatto pensare, e c' è anche la frase di canzone che, come per ogni situazione nella mia vita, mi accompagna: "Ti sei mai chiesto a cosa aspiri? Pensi confuso ormai fumi e soffochi dai tuoi tiri."
Tra tutte le cose che mi stanno tenendo sveglio in questo notti la più grande e importante è la scuola.
Anche quest' anno sta andando come tutti gli altri: ogni prof ed ogni mio parente che mi dice "tu sei intelligente, se solo ti impegnassi di più..."
Ed io so che basterebbe un poco per far andare tutto bene, ma non è più solo il non voler studiare perchè si vuole giocare, ma è lo studiare male perchè non si trova un obbiettivo da raggiungere, e questo mi uccide.
Ti ricordi la mia ex ragazza? Con lei è andato tutto a finire male, ma quando stavamo insieme avevo un motivo reale per quando mi alzavo e andavo a scuola e per ogni altra azione; adesso che le donne le voglio solo tra le lenzuola e non mi danno niente di più, mi sento incompleto, non mi sento più io.
Il problema è che non è colpa mia!
Io le cerco, le frequento, provo ad averne una "seria", ma non ne trovo di donne capaci di incatenarmi e si finisce sempre tra le stesse lenzuola.
Una ci potrebbe quasi essere, ma sai quando a pelle ti sembra che possa essere la donna della tua vita, ma si comporta in un modo che non si capisce e ti fai un sacco di paranoie mentali?
Ecco quello che mi succede...
Alla fine del resto non mi posso lamentare: ho delle persone fantastiche affianco, che ormai sono diventate la mia famiglia; è tutto quello che ho e mi offre una spalla su cui piangere, o una spalla con cui rialzarmi dopo un brutto colpo.
A scuola ho trovato delle persone che stanno diventando speciali e con cui passo dei bei momenti.
Eppure ogni volta che cammino davanti a quel muro e leggo quel "FUCK YOU" mi chiedo cosa sarebbe stato della mia vita senza quelle due persone, che mi hanno cresciuto sotto la loro protezione e anche con la loro stupidità talvolta.
Ma sono abbastanza sicuro che di queste cose ti avevo parlato già con altre parole , e sono sicuro che le conoscevi già un po'.
"Di chi ti ricordi per sorridere? Di noi mi ricordo per sorridere."
Ed è la musica la mia musa ispiratrice; James Hetfield dice: "forever trust in who we are, and nothing else matters." perchè sei sei te stesso la cosa più importante; testa alta e combatti per i tuoi cari, non per il tuo orgoglio.

Un abbraccio, amico

Bye Bye


Vincent

again

Alcolico risentimento di qualcosa che boh

?

Fischiettava un motivetto conosciuto
Era l'inizio di una canzone dove la vita non è un film
Il suo corpo coperto da una camicia bordò con le maniche risvoltate solo un paio di volte
Dei jeans neri con dei bordini in pelle
E gli anfibi
Camminava con la giacca sorretta con una mano sulla spalla sinistra
Nella mano destra teneva una Lucky dalla quale usciva del fumo grigio
La strada era sempre la stessa
Anche se l'aveva cambiata tante volte la strada assomigliava sempre alla stessa stradina, coi suoi cani, coi suoi alberi
E con le sigarette finite gettate per terra
Camminava e fischiettava un motivetto conosciuto
La strada non era cambiata
Lui forse un poco
Era quasi più grande
Quasi più cosciente, maturo, serio
Non più vivo
Era semplicemente cresciuto un poco
E vedeva ogni parte di quel sentiero, di quella stradina
Che non era la stessa di allora solo per quei motivi
Era tutto un po più cupo e cattivo
Ma lui non era così piccolo, lui non aveva così paura
Camminava a testa alta
In mezzo a quel buio interrotto solo dal bagliore affievolito della Lucky Strike
Il cervello elaborava le stesse informazioni
Ma le poneva in modo diverso
Così riusciva a carpire anche le più piccole sfumature
Vedeva che tutto era più cattivo e cupo
Ma lui tirava avanti dritto
Non esitava neanche un secondo
E passò quel sentiero, quella stradina
Lasciò alle spalle quello da cui stava scivolando via, senza scappare
E si interrogava sulle solite cose
Se mai poteva trovare una risposta
Trovava un affermazione
"beh tu ti scegli anche le ragazze sbagliate"
No beh dai, poteva essere un po meno rude nel dirlo
Ma lo disse così
E meditò sul significato di quel "sbagliate"
Sul perchè l'aveva pronunciato
Senza trovarvi un accenno di risposta continuava a camminare
"la vita non è un film; il film te lo fai tu, e sarai l' unico a poterlo chiamare vita"
Si vedeva un barlume di speranza in una fanciulla
Che non avrebbe mai saputo niente di lui
Omonima
Della
Sofferenza
Precedente
Che
Non
Poteva
Ripetersi
Infatti si ritirava lui, reprimeva quella cosa che non doveva esistere
Intanto rivedeva le altre lei che aveva passato e sogghignava un pochino
Lui non le aveva prese in giro, no, nessuna di loro
Ma ognuna di loro lo pensava, pensava che lui le avesse prese in giro
E perchè mai dovrebbero pensarlo?
Non avrebbe senso
Eppure non credeva fosse possibile che una persona diventasse così
Padrona del proprio film
Tanto che a farlo vedere agli altri
Non ci guadagni mai niente
E non ti resta che continuare a farlo quel film
Per arrivare a rivederlo tu
E dire "perchè gli altri dicevano di guardarlo e invece lo vedevano e basta?"
I film sono belli e particolari
Ma nessuno riesce a vederci le stesse sfumature di un' altro
E il regista
Non riuscirà mai ad esprimere quello che voleva dire
Ma continuerà a farlo lo stesso
Perchè ormai è bravo
E gli piace fare quel film

Oh no...

Non ci riesco
Mi devo fermare
E correre
Lontano
Non ci riesco
Non ci riesco più
Sta ritornando un po tutto come se non fosse cambiato un emerito cazzo
E boh
Scappa
Non fermarti
Ma no
Tu non puoi certo più scappare
Ora sai che vivere non è vero che c'è sempre da scoprire
E che l' infinito è strano ma per noi tutto l' infinito finisce qui
Quando stai qui
E vuoi essere
Da tutt' altra parte
Non vorresti essere
QUI

VOI SI

Quando tu sei tu, e ti senti al massimo, perchè dove sei sei insieme agli altri che ti ci hanno portato

La giornata
Per eccellenza
La giornata per eccellenza
L'avete creata voi per me
Ed io l'ho vissuta per e con noi

Quelli della scuola
Che mi son ritrovato che riuscite anche a farmi capire le cose che devo fare

Con cui dividerò più tempo possibile
Perchè noi valiamo (no, non è pubblicità)
E anche se siete coglioni, finti, sparapalle, simpatici o altro
Saremo per forza di cose insieme in sta avventura
Quindi forza e coraggio
Io sono pronto, e voi?

Quella mia sorella
Che è piccola per davvero
Che mi vuole tanto bene
E che proteggerò a tutti i costi
Perchè le voglio tanto bene

Quelle due persone, che dovevano essere tre
Che mi hanno fatto mangiare come un maiale (è vero, mangiavo in quel modo anche se non c'eravate voi)

Che mi hanno dimostrato quante cose volevo
Dalle mamme che mangiano i piccioni
Alla sorellina che è tanto bella e che mi sta tanto vicina
Che crede in me sempre e comunque e capira il più delle volte che la più grande sia lei, non io
E quel suo dannato ragazzo con cui si ride sempre ma che mi ha dimostrato che lui vuole stare con me (non pensate male)
E ci staremo insieme noi, compresa quella che non è potuta venire perchè è cattiva e NON è grassa
Con cui è sempre bello parlare di stronzate
Ma se c'è un problema lei è la per me
E mi fa tanto bello questo

Quella lontana donna fantastica
Che mi scrive con l'inchiostro e che si fa chiamare per parlarmi
Che crede sempre di deludermi e che mi dice sempre che sono un mito
Anche se non è affatto vero quello che dice
Perchè lei non mi delude mai
Magari si, io posso essere un mito, ma tu stai sicura che non devi cambiare quello che sei
Altrimenti che senso avrebbe sopportarti?

Quel fratello
Che non si sa che cosa succede ma che comunque è là cazzo
E paga il calcetto anche se vince col suo compare
E si sparano cazzate infinite su cazzate infinite
E si fanno viaggi in bus
E si passano i giorni

Quella cuginona
Che non so mai quanto ringrazierò poco perchè lei ci sta comunque ad essere con me
E per tutto quello che fa, sopporta, dice, pensa e non pensa
Lei vale tutto quello che abbiamo fatto
Perchè è lei e non c'è niente da fare


Quelli della famiglia

Che sono le persone del "per sempre" e sai che se anche uno fa giù una stronzata che tanto la rifarà ma state così bene insieme che ogni giorno va rivissuto, va filmato, va FATTO
Per forza di cose siamo qui e siamo VIVI
Cristo di un dio chi sono gli altri per fare questo che siamo?
Dove li troverò mai delle altre persone come voi?
Non lo voglio sapere, perchè la mia famiglia non la cambio
Per nulla al mondo
Tutto questo
Tutto quello che abbiamo fatto, vissuto e creato è nostro, nessuno ce lo porta via
MAI
E saremo lì a difenderci dal world perchè
NOI NO
Perchè sarà così o inculo al mondo


Quelli che ho citato
Grazie di esserci
Vi voglio bene
A tutti
Siete parte di me
E basta così
Almeno a me



Qualche tempo fa cantavo una cosa

Fai una scritta su un muro che ti rappresenti



Fai vedere a tutti quali sono i tuoi miglioramenti



Adesso che sono libero, che mi sento vivo, che sono felice
Non mi resta altro che gridare fino a bruciarmi la gola

VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO

1991

IN CULO AL MONDO

Ghedappa

Sentirsi così - accettato - è davvero bellissimo
Anche se non lo leggerete, e lo so che non lo leggerete
COMPAGNI, GRAZIE MILLE!
Per me è davvero tanto quello che avete fatto
Non mi era mai capitata una cosa del genere
E devo ammettere che è stato commovente, anche se non sembrava magari
Grazie ancora

Quando

E forse sta capendo un po alla volta cosa c'è da fare
Ed è un po bello
Capire che stai crescendo sempre di più
Non essere felice
Ma poterla toccare la felicità
Sempre con voi
E un po di più con me

Credi

Io non capisco cos'ho
Il bisogno che ho

Ho tanto sonno
Non so se capite cosa intendo
Vorrei dormire ore ed ore
E domani mattina
Non svegliarmi neanche

Pavane

Buona notte Italia
Io non ce la faccio più

Cultura o Noia? (verità)

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

  [Italo Calvino - Le Città Invisibili]

Cultura o Noia?

Pensai: forse Adelma è la città cui si arriva morendo e in cui ognuno ritrova le persone che ha conosciuto. è segno che sono morto anch'io.
Pensai anche: è segno che l'aldilà non è felice.


[Italo Calvino - Le Città Invisibili]


Goodnight and call me, call me...

Sapete quando siete stanchi ma non sapete che restare a guardare quel muro sopra i vostri occhi perchè non si chiudono?
Sapete quando state dormendo ma non sapete che non riposarvi perchè non riuscite più a far passare quella stanchezza?
Questo si chiede ultimamente
E se la stanchezza sia del corpo o della mente non lo riconosce più
Dorme, sì, ma è come se non lo facesse
Chiude gli occhi, sì, ma è come se non dormisse
Vive, sì, ma è come se non se ne accorgesse.
Appena un giorno addietro lui riviveva momenti, sguardi, persone che non voleva più esistenti
Vedeva lo sguardo del suo stesso sangue seguire come un film una sagoma di amore
Sentiva le parole di una canzone che faceva make me bad
Accarezzava una persona che gli sarebbe stata sempre - che gli avrebbe sempre fatto - con cui stava sempre - per cui aveva sempre - bene
Aveva trovato una scritta su una targhetta metallica che gliela fece accarezzare col cuore
Vedeva un angelo
Stava con un angelo
Stava col suo sangue
Ma era anche con sè
Quei pensieri gli deframmentavano la corteccia cerebrale perchè facevano ancora (stop)

E ci pensava al perchè era in quel modo quella sera
Ci meditava
Si interrogava
Ci stava
Non si rispondeva
Però alla fine non era più per la bambina, non era più per l' angelo, non era più per la che non voleva
- Guapa Loca -, non era più per
Eppure forse un poco le desiderava ancora
E si domandava perchè mai non ritornavano, sotto altre vesti
Almeno i sentimenti
Perchè non ritornavano
Almeno i sentimenti
Perchè non i sentimenti
Perchè non almeno
Perchè ritornavano i sentimenti

Ritrovarsi a parlare d'amore con una spuntata dal nulla senza sperare di farglielo capire
Non arrivare alla fine della settimana perchè si vuole essere ancora piccoli e sperare di trovare fortuna
Amare ogni persona della tua piccola - piccolissima - famiglia perchè sei grazie a loro
Affondarti nelle parole di altri e nelle note di altri
Per cercare altri quesiti da farti
E senza un perchè

Vi capita mai di pensarvi come siete davvero?
Vi è mai capitato di capire cosa pensate davvero?

E adesso buona notte italia, io resto ancora su
E adesso buona notte famiglia, noi restiamo ancora qui
E adesso buona notte Mat, tu resti ancora me

[Vincent Prince - De Vita]
scritte e poi non pensate

Le città e il nome. 5.

Irene è la città che si vede a sporgersi dal ciglio dell'altipiano nell'ora che le luci s'accendono e per l'aria limpida si distingue laggiù in fondo la rosa dell'abitato: dove è più densa di finestre, dove si dirada in viottoli appena illuminati, dove ammassa ombre di giardini, dove innalza torri con fuochi dei segnali; e se la sera è brumosa uno sfumato chiarore si gonfia come una spugna lattiginosa al piede dei calanchi.
I viaggiatori dell'altipiano, i pastori che transumano gli armenti, gli uccellatori che sorvegliano le reti, gli eremiti che colgono radicchi, tutti guardano in basso e parlano di Irene. Il vento porta a volte una musica di grancasse e trombe, lo scoppiettio dei mortaretti nella luminaria d'una festa; a volte lo sgranare della mitraglia, l'esplosione d'una polvere nel cielo giallo degli incendi appiccati dalla guerra civile. Quelli che guardano di lassù fanno congetture su quanto sta accadendo nella città, si domandano se sarebbe bello o brutto trovarsi a Irene quella sera. Non che abbiano intenzione d'andarci - e comunque le strade che calano a valle sono cattive - Ma Irene calamita sguardi e pensieri di chi sta là in alto.
A questo punto Kublai Kan s' aspetta che Marco parli d'Irene com'è vista da dentro. E Marco non può farlo: quale sia la città che quelli dell'altipiano chiamano Irene non è riuscito a saprelo; d'altronde poco importa: a vederla standoci in mezzo sarebbe un'altra città; Irene è un nome di città da lontano e se ci si avvicina cambia.
La città per chi passa senza entrarci è una, e un'altra per chi ne è preso e non ne esce; una è la città in cui s'arriva la prima volta, un'altra quella che si lascia per non tornare; ognuna merita un nome diverso; forse di Irene ho già parlato sotto altri nomi; forse non ho parlato che di Irene.


[Italo Calvino - Le città invisibili]

Cultura o Noia?

La città sognata conteneva lui giovane; a Isidora arriva in tarda età. Nella piazza c' è il muretto dei vecchi che guardano passare la gioventù; lui è seduto in fila con loro. I desideri sono già ricordi.

[Italo Calvino - Le Città Invisibili]


disturbo

Ma basta dio cane avete rotto il cazzo
Non vi sopporto più
Io qualche sera VI AMMAZZO
Sarà la serietà in più, ma non reggo più nessuno di voi
Andatevene a cagare
Non rompete il cazzo per cose che non sapete neanche
State zitti
Nel vostro mondo che vi piace tanto
A me fa schifo il vostro, ma non vi ho mai detto niente
E non ho intenzione di iniziarlo a fare perchè qualche testa di cazzo mi dà consigli di vita dicendo di conoscermi, anche se non è vero
In fila, in riga, in colonna, uno ad uno, tutti insieme, tenendovi per mano, come cazzo volete voi, ma

ANDATEVENE AFFANCULO

Ciao Mamma, Guarda Come Mi Diverto!

Ed è questo il motivo per cui noi siamo vivi e voi no

Goodnight

è una di quelle serate in cui non sorridi
O almeno non lo fai davvero
Fai finta di falro perchè così sono tutti soddisfatti
Mentre fumi è come se avessi un buco nella trachea
E aspiri, ma è come se non passasse nulla
Mentre un sassofono accompagnato da un pianoforte ti da qualcosa che non ti spieghi
Ti lasci scivolare addosso anche quelle note che sai
è una di quelle serate afone
In cui tutto è come non è sempre
Ti chiedi se sei tu il protagonista di quell' anime o se è lui il protagonista della tua vita
Tutto riconduce a qualcosa di cui non delinei le forme
Le persone ti vedono smorto, strano, triste
Ma tu ce la metti tutta per non farglielo vedere
Forse perchè in realtà non lo sei neanche
Forse saranno quelle cose che leggi
Forse saranno quelle cose che ascolti
Forse saranno quelle cose che ti dicono
Forse saranno quelle cose che vedi
Ma di sicuro sono quelle cose che vivi
 
eGo  
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